Blog

Custodia porta rosario

Da molto tempo produco rosari, e  cerco di diffondere questa pia pratica. Ma uno dei problemi più comuni (soprattutto da quando sono mamma e la mia borsa esplode di ciarpame) è proteggere la corona stessa, e non perderla in borsa. Ecco perchè quando una mia cara amica dalle mani d’oro si è proposta per realizzare delle piccole custodie ho subito esultato!

IMG_20191020_224049

Oltre a proteggere il vostro rosario, queste custodie sono delle piccole opere d’arte devozionali, ognuna ricamata a mano con simboli mariani. Sono idee regalo belle e utili.

Il bottone con asola elastica è perfetto per essere utilizzato con facilità e al contempo garantire solidità all’oggetto.

Bando alle ciance, guardate che meraviglia!

p.s. potete combinare l’acquisto di queste custodie con dei rosari all’ uncinetto , per bambini ,  o in pietre dure della fantastica Liberamente Gioielli!

Il mio laboratorio

Come promesso nell’ultimo articolo, in cui vi parlo dell’organizzazione delle mie giornate, vi mostro il mio laboratorio. Avendo finalmente a disposizione una stanza della nuova casa, ho cercato di organizzare in maniera efficiente e comoda tutti i miei attrezzi e materiali da lavoro. Ho mantenuto alcuni mobili originali di mio nonno (in quanto era appunto la sua stanza dei “ciapini”, delle attività), integrando con molti mobili ikea e soluzioni alternative per contenere e suddividere la minuteria, prendendo spunto da Pinterest e spendendo pochissimo.Fatemi sapere le vostre impressioni, domande e suggerimenti!P.s. abbiate pietà delle mie scarse doti cinematografiche, è il mio primo video!

Come mi organizzo?

Dopo la nascita del piccolo Bernardo mi sono presa un periodo per riposarmi, dedicarmi al nuovo arrivato e adattarmi alla nuova routine. Ma da un paio di settimane ho lentamente ricominciato a riaprire i negozi online e a pubblicare i prodotti sui social.

Molti di voi mi chiedono come faccia ad organizzarmi, barcamenandomi tra tutte le attività e avere tempo per ciascuna. Questa domanda mi stupisce sempre, perchè  non mi ritengo assolutamente una persona ordinata nè organizzata (mio marito mi sgrida sempre per il mio caos intrinseco).

In effetti però, elencando tutte le mie attività, mi rendo conto di essere impegnata in molte cose: faccio scuola a casa, sono artigiana, tengo incontri informativi, ho due figli, un marito e ovviamente sono anche casalinga.

Questo NON vuole essere un articolo autocelebrativo: come detto prima, penso ci siano persone molto più efficienti di me e non mi sento di insegnare a nessuno come migliorare la propria gestione famigliare o di vita. Sto solo soddisfando la curiosità di chi mi segue, e magari uno dei miei trucchetti potrebbe tornarvi utile (anche se ognuno è differente e quindi ha i propri modi di fare).

Ecco alcuni accorgimenti, probabilmente per voi banali, che nel corso degli anni ho messo in atto (e su cui ovviamente sto ancora lavorando):

  • ROUTINE: creare una routine (o almeno provarci), aiuta a trovare tempo per tutto. Ultimamente cerco di darmi degli obiettivi primari, e solo dopo averli raggiunti passo alle cose secondarie (che in caso di contrattempi possono slittare ai giorni successivi). Ad esempio, mi dedico ai bambini e quindi alla scuola a casa la mattina, poi dopo pranzo li metto a letto e, dopo aver un po’ riposato anche io  mi occupo degli ordini di MONNICrAft. Nel tardo pomeriggio sbrigo le faccende di casa o le commissioni in paese. Dopo cena cerco di rilassarmi, ma se ho cose urgenti da fare cerco comunque di non fare troppo tardi.
  • ORDINE: sebbene non sia una persona ordinata, ultimamente sto cercando di combattere la mia tendenza al caos. Ho notato che vivere e lavorare in un ambiente disordinato, oltre a far perdere tempo prezioso, mi rende meno serena e produttiva. Grazie al trasloco in una casa più grande, ho cercato di riorganizzare spazi e mobili nella maniera più efficiente possibile, e i risultati ci sono stati eccome! La casa è più bella, si pulisce e mantiene con meno sforzo. In particolare, avere finalmente un laboratorio è stato un grande passo avanti (ve ne avevo parlato QUI, ma penso di realizzare a breve un video per mostrarvelo bene). Riesco a lavorare in ogni ritaglio di tempo, lasciando sul tavolo gli articoli incompiuti, e ogni attrezzo o materiale ha il suo posto. Anche gli ordini vengono organizzati e gestiti su una lavagna, così da averne sempre traccia visibile.
  • SERENITA’: Mentre in passato mi davo obiettivi al di sopra delle mie forze per poi cercare di fare tutto sempre di corsa, ultimamente ho rallentato i ritmi, prediligendo un minor numero di impegni ma di qualità e priorità maggiore. Ho scoperto che…. il mondo girava lo stesso anche senza i miei sforzi da supereroe! Per quanto riguarda la mia attività, la maggior parte dei clienti sa che dietro MONNICrAft c’è un’artigiana, madre e moglie: i tempi di attesa leggermente più lunghi sono quindi comprensibili e a volte addirittura apprezzati ( l’oggetto che acquisti richiede tempo, precisione e cura). A livello famigliare una madre che casca dal sonno non può essere utile agli altri componenti, perciò per la sottoscritta il riposo è importantissimo.
  • FIDUCIA: l’ultimo punto ma il più importante, senza cui non credo potrei combinare molto. Fiducia verso il marito, perchè una coppia solida è la base di una vita serena e terreno fertile su cui coltivare le più svariate attività. Ma soprattutto Fiducia in Dio, che tutto vede e provvedeSto cercando sempre più di affidarmi alla Provvidenza nelle questioni importanti ma anche nelle piccole decisioni quotidiane, e non sono mai rimasta delusa. MONNICrAft è nata da un apparente evento negativo (la perdita del mio lavoro), ma ha portato un grande bene alla mia vita (e spero anche ai miei clienti, che possono trovare oggetti utili alla devozione). Anche nei periodi più difficili, affidandomi a Dio e affrontando tutto giorno per giorno, non ho mai trovato sfide più grandi delle capacità in mio possesso.

E voi, come vi organizzate?

IMG_20190831_170930
Rara foto in cui siamo tutti insieme e in tenuta elegante

 

Eccoci qua!

Vi presento il nuovo arrivato della famiglia, il piccolo Bernardo!

Si è fatto attendere, ma mi ha regalato un parto rapido e naturale, grande rivincita dopo il cesareo con il mio primogenito Leone.

La ripresa è stata rapidissima, e sono già all’opera con piccoli progetti (i negozi online di etsy e amazon rimarranno chiusi fino a fine agosto).

Proprio oggi ho realizzato alcuni bavaglini per il mio piccolino, e per l’occasione lancio un’offerta: BAVAGLINI ESTIVI A 3€, FINO A FINE MESE! Contattatemi per le fantasie disponibili

Un saluto dal piccolo modello 😉

Maternità

Dopo una gravidanza tanto desiderata e tanto goduta (grazie a Dio svoltasi finora nel migliore dei modi), è giunto per me il momento di rallentare per prepararmi alla nascita del piccolo Bernardo.

I negozi su amazon ed etsy sono già in vacanza, anche se rimango a disposizione per email o pagina Facebook per piccole richieste (in particolare per materiali in pronta consegna) per almeno le prossime due settimane.

Ringrazio di cuore chi mi segue, i miei clienti e amici per il continuo sostegno, e chiedo preghiere per affrontare l’imminente parto.

Spero di riprendere al più presto (dopo che la routine col nuovo nato sarà vagamente stabile).

Monica

Collage 2019-06-13 17_35_41

Lo scapolare

Fino a poco tempo fa, conoscevo poco e mai avevo visto lo scapolare, ritenendolo una prerogativa dei religiosi consacrati. Nella mia chiesa di paese però, troneggia in una cappella laterale una bellissima statua della Vergine con in mano questi oggetti votivi, che quindi mi hanno sempre incuriosita:

IMG_20190509_102600

Approfondendo la Fede tradizionale e quindi le sue devozioni, recentemente ho cominciato a sentire il desiderio di portare lo scapolare, conscia delle promesse meravigliose che la Madonna  fece a san Simone Stock nel donargli ella stessa il primo scapolare. Mentre infatti la pratica del Rosario prevede una recita attiva della corona, per lo scapolare è sufficiente semplicemente portarlo sempre al collo per ottenere una grazia enorme: essere certi della salvezza eterna in punto di morte.

Ho approfittato di una cara amica espertissima nell’antica arte del ricamo per ideare due scapolari, uno della Madonna e uno di san Giuseppe (la cui devozione ritengo debba essere riscoperta, è infatti un Santo poco invocato ma molto prodigo di intercessioni).

Come vedete, gli scapolari sono semplici, discreti e portabilissimi quotidianamente. Realizzati in panno di lana, hanno una parte ricamata e una parte stampata con le effigi della Vergine o del suo casto sposo. Il cordino, prezioso e resistente, permette di indossarli con una parte davanti, e una dietro le spalle. Come leggerete dai siti sotto riportati, lo scapolare va benedetto e imposto da un sacerdote, tramite formule apposite.

Potete trovare altre informazioni sulla nascita e significato QUI, e le regole QUI.

Per l’acquisto, potete contattarmi direttamente, o visitare il mio shop su Etsy o Amazon

 

 

Nuovo laboratorio!

Ultimamente, vi chiedo scusa, ho trascurato questo blog e i social in generale. Oltre alla gravidanza che avanza (ma che mi sta lasciando, almeno per ora, in ottima salute), ho affrontato un trasloco di casa. Faticosissimo e molto stancante, ma decisamente soddisfacente. Abbiamo lasciato un appartamento di 70 mq scarsi (che erano diventati veramente stretti per tutti noi), per una casa con giardino, piena di spazi  ed estremamente confortevole. Oltre a una mansarda per giochi, ospiti e la scuola a casa, sono finalmente riuscita a ritagliarmi un’intera stanza, da adibire a laboratorio!!! In più, questa apparteneva al mio caro nonno, che come me aveva l’artigianato nel sangue, e che possedeva arredi antichi ma perfetti per conservare gli attrezzi.

IMG_20190413_154240
Lo so, vi sembrerà caotica e disadorna… beh datemi tempo!

Non mi resta che invitarvi in questo piccolo tour virtuale, e per chi passasse in zona l’invito a farmi visita è sempre valido!

IMG_20190413_154255
Zona organizzativa per gli ordini e antica madia ridipinta per contenere e organizzare tutte le mie stoffe!
IMG_20190413_154306
La parte che preferisco: banco da lavoro del nonno (ridecorato con semplice carta adesiva), e mensole per contenere tanti piccoli accessori
IMG_20190413_154317
Mobile per la zona “ufficio” (non sembra ma la parte amministrativa è tanta anche per una piccola artigiana come me), carrello per i cotoni e altra zona tessuti
IMG_20190413_154336
Infine, vetrinetta per altri attrezzi e il futuro fasciatoio del piccolo

Devo dire che, tra mobili ereditati grazie al nonno “ciapinaro” (da noi a Bologna si dice così), credenze della cucina e qualche accessorio IKEA, ho finalmente una piccola stanza tutta per me, che spero mi renda più organizzata e produttiva!

Che ne pensate?

Il tabarro

Oggi vi parlo del tabarro, un capo che ho scoperto da poco, grazie ad alcuni amici e alla pagina Facebook Civiltà del Tabarro.

Il tabarro è un indumento tipicamente italiano, le cui origini si radicano addirittura nei costumi dell’impero romano. Questo mantello ampio, tradizionalmente molto utilizzato in ambito militare e nobiliare e prettamente in ambito maschile, cadde in disuso durante il Fascismo, in quanto considerato simbolo anarchico.  Continuò ad essere indossato, fino a qualche decennio fa, dalla classe contadina. Essendo infatti composto da un panno molto spesso e caldo, offriva naturale riparo dal freddo pungente e dall’aria umida (tipici dell’inverno padano).

Rispetto ad altri mantelli, il tabarro è composto da una ruota intera (di varie lunghezze, a seconda dell’altezza del proprietario e del contesto nel quale viene indossato), con un’unica cucitura dietro la schiena, senza bordi (in quanto il panno viene tagliato a vivo). Il tabarro si chiude grazie ad alamari, di varia fattura, e il collo può essere impreziosito da pelliccia.

La vera particolarità sta nell'”intabarrarsi”:  gettandosi dietro la spalla uno dei lembi, e contemporaneamente portando internamente all’altra spalla il lembo rimanente, si ottiene una sovrapposizione di stoffa molto protettiva.

Tanti famosi personaggi portarono questo capo iconico: da Giuseppe Verdi al grande Guareschi, che lo cita spesso nel suo Mondo Piccolo (in foto una vignetta tratta da “don Camillo a fumetti” edito da Renoir)

IMG_20190125_155426.jpg

In quanto emiliana, della “Bassa” come direbbe Guareschi, appena ho scoperto questo capo ho subito voluto provarlo, indossarlo. E, come sempre, sono passata all’azione realizzandone una prima versione in grigio, molto lunga:

Le clienti hanno subito apprezzato, e sono passata alla realizzazione su misura per due clienti. Il  primo tabarro, in blu, ha una chiusura già sovrapposta, quindi laterale, e una stoffa a righe. Ringrazio la cliente/modella/amica Michela per la foto e la commissione!

50407382_10217979619390987_6156501066633445376_o

Il tabarro nero invece, è classico e tradizionalmente lungo e nero.

Per la sottoscritta ho cucito infine un tabarro più corto (che io trovo comodissimo per le faccende quotidiane), con chiusura dorata e collo in ecopelliccia:

Che dire..? Mi sono totalmente innamorata di questo capo senza tempo, e voi?

QUI trovate le informazioni per ordinare il tabarro 2020

Altre informazioni  sul tabarro:

Cenni storici

Il grande Sandro Zara, il maestro del tabarro in Italia

I colori del velo muliebre

Tutte coloro che si avvicinano per la prima volta al velo muliebre si chiedono perchè ne esistano in vari colori, se ci sia una norma che ne regoli l’utilizzo. Io stessa mi sono posta queste domande quando alla mia prima Messa tridentina vidi le donne col capo coperto dal velo.

Sia nel mio impegno di apostolato, che nella realizzazione e vendita dei veli in pizzo mi viene spesso chiesto un parere in merito, lo condivido quindi con voi.

Innanzitutto, norme che regolino il colore del velo non esistono. L’importante è coprirsi il capo in chiesa, e in particolare durante la santa Messa. QUI trovate riferimenti biblici e canonici sull’utilizzo del velo muliebre. Esistono però tradizioni, a livello nazionale, che nel tempo si erano ben consolidate nell’uso comune.

In Italia si utilizzata soprattutto il velo di forma triangolare, a volte rettangolare, con i seguenti colori: nero per le donne sposate, grigio o nero per le vedove, bianco per le nubili. Oltre a un segno del proprio stato, poteva aiutare eventuali celibi in cerca di moglie a evitare spiacevoli tentativi. Spesso infatti la chiesa era il luogo di incontro principale, specie nei paesi rurali.

In altri paesi la tradizione è differente: in Spagna la mantilla andava per la maggiore, in particolare in nero. Nei paesi teutonici non si era stabilito l’uso esclusivo del velo di pizzo, ci si copriva con fazzoletti, scialli e sciarpe.

Negli Stati Uniti, ove l’utilizzo del velo è più presente al giorno d’oggi, spesso si seguono i tempi liturgici abbinandosi: viola per la quaresima, oro o rosso per il Natale, ecc…

43717965_1934156689975740_8501523888507715584_o.jpg

In generale penso che sia importante coprirsi il capo con devozione, senza eccedere e senza risultare inopportune per il proprio stato (ad esempio portando colori molto sgargianti se si è avanti con l’età o maritate). Altri colori utilizzabili sono il beige, il blu (che essendo scuro e mariano va bene per tutte), rosa per le bambine.

42634470_1913278105396932_8352432242085068800_o.jpg

QUI trovate il catalogo con tutti i miei veli disponibili.

Contattatemi per altre informazioni!

 

Spille per veli muliebri

Anno nuovo, scoperte nuove!

Spesso mi viene chiesto come non far scivolare il velo dal capo. Tra i capelli lisci o piccoli bambini curiosi, spesso è un’impresa mantenere il velo correttamente sopra la testa.

Oltre a scegliere un modello non troppo grande (triangolare ad esempio) e di un tessuto morbido, da oggi vi propongo l’utilizzo di queste spillette apposite:

Posso su richiesta cucirle direttamente sotto al velo triangolare, così da evitare danni al velo in caso si usassero spille per capelli non apposite. In alternativa, posso fornirle anche a coloro che già possiedono un velo e desiderano cucirle da sé.

Sconsiglio queste spille per i modelli rettangolari o mantilla: la lunghezza di questi ultimi permette di tenerli più in posizione, magari passandone i lembi oltre le spalle.

Cosa ne pensate?

Contattatemi per altre informazioni!