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Baratto cattolico

Il mondo dell’artigianato cattolico non è molto conosciuto, difficile farsi conoscere tramite i social media, tipicamente improntati alla mondanità. Quello che a mio parere manca è una rete, un’iniziativa comune che faccia conoscere questa realtà cattolica e crei connessioni tra gli artigiani stessi, così da eventualmente poter creare future collaborazioni.
Spero che anche tu possa essere d’accordo. Ti spiego nel dettaglio come ho deciso di organizzare il primo baratto cattolico in Italia!
p.s. non preoccuparti, è tutto gratuito 😉

Chi

Il baratto cattolico è pensato per ARTIGIANI, ARTISTI, CASE EDITRICI… insomma chiunque possieda o produca un oggetto d’artigianato e voglia condividerlo. Basterà mettere a disposizione un solo oggetto.

Quando

Le iscrizioni terminano domenica 4 luglio, così da darvi tempo di iscrivervi e di far conoscere questa iniziativa a tutti gli artigiani cattolici che conosci!

Come

Dopo il termine, in maniera casuale pescherò l’artigiano a cui dovrai spedire un tuo oggetto, del valore di circa 15€. Penso sia importante scambiarsi oggetti di valore simile, per evitare ingiustizie. Ogni persona iscritta quindi spedirà un oggetto e ne riceverà un altro. Vi accorderete con la persona che ho estratto per voi personalmente, così farete anche conoscenza 🙂

Per rendere la cosa ancora più conosciuta, potreste parlarne a vostra volta tramite i vostri canali abituali, e rendere partecipi i follower sia nella fase di iscrizione, che di preparazione dell’oggetto da spedire, che nella ricezione dell’articolo in regalo.

Se hai dubbi o domande commenta qui o scrivimi

Iscriviti

Per partecipare è necessario iscriversi cliccando QUI e compilando il modulo. Verrai contattato per confermare la tua iscrizione.

Vi aspetto numerosi, condividi questa iniziativa mi raccomando! Riempiamo l’Internet di autentica bellezza cattolica!

Perchè indossare la gonna?

In foto: gonna con elastico e tasche

Di fronte alla banalizzazione della donna e in particolare del suo fisico, sento proprio il bisogno di cercare di diffondere i principi che sembrano ovvi perché antichi…ma paradossalmente ormai così poco conosciuti da essere considerati quantomeno bizzarri.

QUI trovate un articolo sul perché da sempre la Chiesa ha sconsigliato i pantaloni. Ora però vorrei concentrarmi sui motivi personali che possono spingerci ad utilizzare le gonne.

Ho chiesto il parere delle follower di Instagram e Facebook, in particolare sui vantaggi che hanno riscontrato o eventuali ritrosie. Ve li lascio qui con un commento, sperando possano essere utili, soprattutto a chi sta scoprendo la modestia cattolica.

Lati positivi

Mi piace tantissimo, mi sento comoda e a mio agio
Si è a proprio agio perchè non si ha continuamente il pensiero di avere qualcosa fuori posto o che possa incontrare lo sguardo altrui. E si è conformi alla propria natura. Le gonne poi, nel modello corretto, sono estremamente comode, molto più degli aderenti e rigidi pantaloni.

Perchè la bellezza non è urlata
Verissimo! Svestirsi implica in un certo senso svendersi, e perdervi in dignità. La vera bellezza accentua la femminilità senza cadere nella volgarità o nella provocazione. Un esempio? La Madonna nell’arte: sempre ritratta ben vestita, e sempre bellissima.

Cerco di trascinarmi dietro le amiche, soprattutto per quanto riguarda la gonna, ma non è facile
Buona tattica cominciare per gradi, soprattutto con la domenica. Parti da te, il tuo esempio sicuramente può essere loro più utile di molti discorsi

Per doveroso pudore,con eleganza adatta ad ogni età e contesto
Esatto: ogni età e ogni contesto necessitano di un abbigliamento adeguato, così da valorizzarci al massimo nel rispetto della modestia.

In chiesa mi vesto modestamente per rispetto, insieme al velo muliebre. Altrove in base all’età. La modestia è femminilità con grazia
Giustissimo. La domenica occorre un abbigliamento appositamente più elegante…Ma Dio è sia in chiesa che fuori, quindi è altrettanto importante la modestia nel quotidiano

Per rispetto del mio corpo e di mio marito
Aggiungerei: il corpo non è (solo) nostro.E’ primariamente di Dio, e del proprio sposo in secondo luogo. Bisogna quindi rispettare anche loro prendendosi cura di se’.

Per evitare gli sguardi delle persone, in particolare degli uomini; e la reputo una forma di rispetto per me stessa ma anche per Dio.
Il rispetto verso gli altri è una forma di carità, mentre quello per Dio è il minimo dovuto.

Per essere apprezzata per quello che sono e non per quello che indosso
E qui si nota l’enorme differenza rispetto alla moda moderna, tutta concentrata sull’apparenza e sul giudizio superficiale.

Ho cominciato per praticità, chiedendomi allo specchio se ero vestita in modo da poter entrare in chiesa in caso ci fossi passata davanti per un saluto improvvisato. Ho proseguito perchè mi sentivo meglio con me stessa, più elegante, composta e femminile. Nel tempo è diventata quindi quasi una scelta di campo politica, contro l’indifferenziazione e il femminismo ottuso
E’ stato lo stesso meccanismo che ho seguito io. Se vi interessa il mio percorso, lo trovate QUI

Per imparare la modestia, per educare la mia femminilità e lo sguardo degli uomini
Donne più modeste per uomini più rispettosi

Per provare a unificare cuore e corpo
La coerenza è la base della Fede

Guardo a Maria, l’esempio più bello, e mi chiedo: ” Lei questo lo indosserebbe? Come vestirebbe?”
Maria è il modello per ogni donna cattolica

Mi fa sentire a mio agio e più femminile
Il motivo per cui la moda vintage è sempre bella, perchè estremamente femminile

Perchè mi sento più donna e lo trovo coerente con il ruolo che mi è stato assegnato
Giusto; tutto sta nel comprendere e abbracciare il proprio ruolo, declinando di conseguenza l’abbigliamento più appropriato.

Ritrosie

Temo il giudizio della mia famiglia, che mi ha sempre vista “scoperta”
A maggior ragione io perseguirei. Sarebbe un bell’esempio anche per loro. Non c’è nulla di male nel vestirsi con modestia, anzi tutto da guadagnare!

Non riesco a trovarmi a mio agio con la gonna…Oltre al fatto che è veramente difficile trovare qualcosa di sobrio nei negozi di oggi.
Sicuramente i negozi non strabordano di abbigliamento modesto…ma è tutta questione di allenamento. Pian piano l’occhio si aguzza e si scorgono capi modesti anche nelle catene del fast fashion. Altra grande risorsa sono i mercati paesani, negozi di vintage, mercatini dell’usato… o sarte per capi su misura 😉

Con le gonne mi trovo male, non so bene come abbinarle e non riesco a muovermi bene…
Sicuramente non hai ancora trovato il modello più adatto a te. I movimenti con cui non ci si sente a proprio agio sono quelli che una donna non dovrebbe fare. Per tutto il resto ci sono le gonne con elastico! Basti pensare che, fino agli anni ’50, abiti e gonne erano l’unico vestiario femminile, anche per le contadine, le montanare… è davvero una questione di abitudine.
Per gli abbinamenti: cerca di acquistare solo gonne a cui potresti abbinare maglie che già possiedi, così da limitare i pezzi nell’armadio e aumentare le combinazioni. In generale, ad esempio io amo le gonne a fantasia, a cui abbino maglie a tinta unita; ne ho in vari colori e le giostro creando look diversi.

Con la gonna mi trovo molto scomoda, in particolare a causa dello sfregamento delle cosce
Prova evitando modelli stretti e utilizzando shorts appositi sotto (Tipo da ciclista) o speciali fasce tipo reggicalze che proteggono l’interno coscia

Faccio sport tutti i giorni soprattutto all’aperto e dove vivo fa ancora freddo. Vesto modestamente solo in chiesa
Ci sono pantaloni appositamente larghi per mantenere comunque la modestia. Io stessa pratico arti marziali da molti anni e ne ho molte paia.Fatico a trovare le scarpe giuste con le gonne
Ci sono alcuni tipi di scarpe che in effetti si abbinano meglio con le gonne. QUI un articolo di nonsolobigotte che ne parla approfonditamente.

Fatico a trovare le scarpe giuste con le gonne
Ci sono alcuni tipi di scarpe che in effetti si abbinano meglio con le gonne. QUI un articolo di nonsolobigotte che ne parla approfonditamente.

Hai altre osservazioni da aggiungere? Scrivile nei commenti!

Set di Maggio!

Questo mese arrivo un po’ in ritardo, ma ho dovuto affrontare un nemico oscuro e misterioso: il corriere espresso con i suoi ritardi, mancate consegne, giacenze in filiale.

La mia testardaggine (e le vostre preghiere) hanno vinto e finalmente posso mostrarvi questi set, ancora più speciali di quelli di due mesi fa. Ho coinvolto ancora più creative, spaziando anche sull’editoria.

Vorrei partire presentandoti brevemente le donne che insieme a me hanno realizzato i vari articoli, invitandoti a visitare i loro siti per scoprire le meraviglie che producono

Sanctorumco: Rosanna illustra e racconta la fede cattolica tradizionale con semplicità, genuinità e delicatezza. Le sue illustrazioni si trasformano anche in stoffe, tazze e oggettistica
In Fide Robur: Marta annoda collane, rosari e decine dal sapore antico, oltre a realizzare santini e icone d’altri tempi.
Liberamente gioielli: Libera crea gioielli, rosari, orecchini in pietre dure, unificando gli stili più disparati sotto il suo indiscutibile buon gusto.
Radiospada: Ilaria (e gli altri soci) riportano in vita testi antichi ma mai desueti, aiutando i cattolici perplessi a ritrovare le radici della Fede, per germogliare nuovamente nella vita spirituale. Oltre alla casa editrice, il loro blog è un punto di riferimento per una chiave di lettura dell’attualità e della chiesa decisamente non mainstream

Ma veniamo a noi!

Set base

Questo set comprende:

  • Libretto di preghiere mariane di Sanctorumco
  • Custodia portavelo misura M, realizzato con stoffa disegnata da Sanctorumco

Il costo è di 10€

Set medio

Questo set comprende:

  • Libretto di preghiere mariane
  • Custodia portavelo M
  • Velo triangolare nero o bianco
  • Spilla con decina di Infiderobur o orecchini di Liberamente gioielli

Il costo è di 25€

Set super

Questo set comprende:

  • Libretto di preghiere mariane
  • Custodia portavelo M
  • Velo triangolare nero o bianco
  • Spilla con decina o orecchini
  • Libro “il libro d’oro di Maria Santissima” di Edizioni Radiospada

Il costo è di 35€

I set sono disponibili fino a esaurimento scorte, le spese di spedizione non sono comprese nel costo sopraddetto.

Ecco nel dettaglio le spille e gli orecchini disponibili:

Spero di tutto cuore che questi set ti piacciano, io li trovo deliziosi! Scrivimi che ne pensi nei commenti!

P.s. so bene che questi set non potrebbero mai arrivare in tempo per la festa della mamma, ma se lo desideri potrei creare un biglietto decorato sostitutivo in attesa dell’arrivo del pacco. Se ti interessa scrivimi 😊

Ti lascio con questo video simpatico!

Sii anche tu uno strumento di apostolato!

Ho già trattato in un articolo precedente le motivazioni per cui ogni donna dovrebbe coprirsi il capo in chiesa e in particolare durante le funzioni liturgiche.

Spesso però, alcune donne reagiscono in maniera negativa di fronte a coloro che il velo lo portano già, e penso che questo sia dovuto all’ignoranza in materia. Se tu sei desiderosa di portare il velo, ma temi giudizi negativi, potresti trasformare questa prova in un’occasione di apostolato!

Ho deciso quindi di realizzare un volantino, sia in italiano che in inglese, che inserisco in ogni pacco contenente veli muliebri che spedisco in tutto il mondo. All’interno del volantino ho riassunto, in modo molto schematico, le motivazioni per cui occorre coprirsi il capo. Questo volantino è rivolto sia ai destinatari dei veli (che spesso desiderano portarlo ma non conoscono approfonditamente le ragioni), sia perchè sia diffuso e appeso nelle chiese o nelle cappelle, come piccolo strumento di apostolato.

Ma non voglio fermarmi qui! Voglio mettere a disposizione di tutti questo piccolo vademecum, scaricabile gratuitamente. Potete stamparlo e diffonderlo tra amiche, conoscenti, parrocchiane….

Fammi sapere se questo strumento è stato utile alla causa, e ti ringrazio fin da ora per la collaborazione!

Set speciali di san Giuseppe!

Come gli iscritti alla NEWSLETTER già sanno, ho deciso di creare dei set dedicati a san Giuseppe, proprio per diffondere la sua devozione nel mese a lui dedicato.

Ho coinvolto due bravissime artigiane, l’illustratrice Rosanna di Sanctorumco e Libera di Liberamente gioielli, per creare dei set tutti dedicati a san Giuseppe.

Questo santo potentissimo ma silenzioso e umile merita che la sua devozione sia nuovamente in auge, soprattutto tra i padri, di cui è il protettore! Ho pensato infatti questi set anche come regali per la festa del papà.

Bando alle ciance… Ve li presento!

Set Base

Questo set comprende:

  • Scapolare di San Giuseppe
  • Adesivo di Sanctorumco
  • Santino di san Giuseppe

Il costo è di 7€

Set medio

Questo set comprende:

  • Scapolare di San Giuseppe
  • Libretto per recitare il Sacro Manto realizzato da Sanctorumco
  • Portarosario in cotone stampato con grafica di Sanctorumco
  • Santino di san Giuseppe

Il costo è di 15€

Set super

Questo set comprende:

  • Scapolare di San Giuseppe
  • Libretto per recitare il Sacro Manto realizzato da Sanctorumco
  • Decina del rosario realizzata in pietre dure da Liberamente gioielli, con medaglietta di san Giuseppe
  • Custodia portavelo (o portalibro o portatutto) realizzata in cotone stampato con grafica di Sanctorumco

Il costo è di 25€, sono disponibili le seguenti decine in pietre dure:

L’offerta è valida fino a fine mese, o a esaurimento scorte! Se desideri regalare un set per la festa del papà, contattami al più presto per organizzare la spedizione.

Che ne pensate? Vi piacciono? Scrivetelo qui nei commenti ⬇️

Astucci in panno

Lo so, avevo appena ridotto il numero di articoli prodotti, per snellire il lavoro e comunicarmi meglio…. e ora ne propongo uno nuovo?? Questo però è un prodotto speciale, nato da un riciclo creativo.

Vi ricordate i tabarri vero? Li ripropongo ogni anno, con un preordine autunnale, al quale quest’anno avete risposto in maniera inaspettatamente molto positiva. Tutti i ritagli di quei panni preziosi non potevano andare buttati. Per ogni tabarro venduto, ho cominciato a realizzare un astuccio coordinato in omaggio, e il feedback dei clienti è stato tale da indurmi a realizzarne altri, e proporli al pubblico.

Sono astucci dalle linee semplici, ma morbidi e capienti. Le misure sono: 20x13x7 cm circa, e sono disponibili con cerniera in metallo o in plastica. Penso siano un’ottima idea regalo, e il prezzo è piccolo per offrire a tutti la possibilità di possedere un articolo riciclone ma di alta qualità.

Mi sono lasciata poi prendere la mano e ho dato fondo alle mie scatole di scampoli di lana che avevo utilizzato per le gonne modeste. Sono nati quindi alcuni astucci IN EDIZIONE LIMITATA dalle fantasie più accese:

Trovate gli astucci ancora disponibili nel mio negozio ETSY, o scrivetemi per ulteriori informazioni.

Perché indossare il velo muliebre?

L’origine di questo copricapo femminile è documentata giá nella Bibbia (nelle lettere di san Paolo, trovate il riferimento nel mio precedente articolo). Nei secoli si è arrivati ad avere un velo vero e proprio, grazie all’estetica tipicamente cattolica che ha utilizzato il pizzo per creare un accessorio raffinatissimo.

Oltre peró ai motivi prettamente biblici e canonici, ci sono spesso altre ragioni che chi porta il velo pian piano trova.

Io ad esempio lo trovo utile per concentrarmi meglio nella preghiera, grazie alla consapevolezza di essere in un luogo particolare e quindi con un abbigliamento particolare. Ho chiesto a chi mi segue su Instagram e Facebook cosa ne pensasse: quali motivi spingevano loro a indossare il velo, oppure cosa le frenasse in caso avessero remore. Gli spunti sono stati tantissimi, li raduno qui aggiungendovi qualche riflessione.

“Porto il velo solo alla Messa antica, perchè è una sua usanza. Nelle chiese moderne mi sembra fuori luogo”
“Il velo è un argomento delicato per chi ha frequentato realtà in cui neanche le suore lo portano. All’inizio lo percepivo come anacronistico e umiliante” Il problema non è il velo, ma la Messa moderna. E’ vero che l’eleganza del velo, come simbolo della sottomissione a Dio, stride con l’architettura spoglia delle chiese nuove, e con il chiasso della Messa nuova. E questo dovrebbe farci pensare al perchè ci si sia allontanati dalla sacralità per abbracciare la mondanità. In ogni caso, la norma del velo muliebre vale sempre, anche per la Messa nuova. L’uso del velo muliebre è molto più diffuso nel rito tridentino poichè è in perfetta armonia con esso.

“La ragione principale per la quale porto il velo muliebre in chiesa è dovuta al rispetto del luogo, dove è presente il Santissimo Sacramento, Gesù vivo e vero”
Questo è il motivo principe. Il velo rappresenta la sottomissione al Creatore di tutto. Mi velo, mi copro, a dimostrazione della mia dipendenza da Dio; nascondo la mia bellezza per indicare Colui che ne è il responsabile.

“Lo trovo un gesto di umiltà esteriore e poichè penso che l’abito faccia il monaco, spero che il gesto mi aiuti a coltivare l’umiltà interiore”
“Ho notato che avere il velo o il capo coperto limita un pochino la visuale e mi aiuta quindi a distrarmi meno e pensare solo a Dio e non guardarmi in giro”
Sebbene il velo sia oggettivamente un accessorio bello, la sua intenzione è quella di sviare gli sguardi sul viso della persona. Nascondersi agli altri per trovare Dio. A maggior ragione, oltre ad aiutare gli altri, aiuta anche noi stesse. Sentirci coperte aumenta l’intimità con Dio. Non è solo una questione di apparire. noi umani abbiamo bisogno di segni tangibili, concreti.

“La liturgia vuole lingua, gesti, tempi ed anche abiti diversi dal quotidiano. Quindi il velo mi aiuta moltissimo ad entrare nella giusta disposizione mentale per la liturgia; aiuta a marcare la differenza tra sacro e profano.”
Il velo muliebre è creato appositamente solo per la liturgia. Così come il sacerdote indossa i sacri paramenti, che lo preparano spiritualmente e concretamente a divenire ” Alter Christus” nella Messa, anche noi, nel nostro piccolo, dobbiamo entrare in chiesa, dimora di Dio, con un’adeguata preparazione spirituale e materiale. Nelle parrocchie moderne si nota proprio l’assenza di un certo “dress-code”, sia per quanto riguarda l’eleganza, che la modestia, che il comportamento. Questa grave mancanza è il segno tangibile della perdita del senso di sacralità.

“Mi fa sentire più vicina alla Madonna, perchè ho il velo come lei e ciò acuisce un senso di identificazione in lei, e mi fa anche sentire femminile.”
La Madonna è il modello di ogni donna, donatoci direttamente da Gesù Cristo sulla croce. Il velo è il suo simbolo, e più volte è apparsa proteggendo l’umanità con il suo manto. Il velo è quindi il segno più bello che possiamo portare a Messa per devozione sua.
Mentre gli uomini tolgono il cappello, poichè in presenza di una persona più importante di loro, la donna, nel suo ruolo complementare e diverso dall’uomo, al contrario si copre. E’ un onore poter rivestire il capo di una stoffa preziosa, a guisa della Madonna!

“Non porto il velo perchè nessuno a Messa lo porta”
Il fatto che nessuno lo porti in parrocchia, non significa che questo non sia comunque una norma da rispettare. I cattolici seguono forse le mode? Il disuso cancella la verità di millenni? Purtroppo molte cose sono state fatte cadere in oblio negli ultimi sessant’anni, con la scusa che non fossero più di moda. Quanta grazia e spiritualità perduta. E’ nostro compito ora ricercare e rispolverare le Verità, le pie usanze, la devozione millenaria dei nostri padri.

“Indossare il velo dovrebbe andare oltre la chiesa: offendere la Madre di Dio con il proprio abbigliamento sconveniente ed andare a pregare col capo coperto non fa di noi buone cristiane.”La coerenza è fondamentale per il cattolico, ed è nemica dell’ipocrisia. L’umiltà che si dimostra coprendosi il capo deve essere in accordo con la modestia nel vestire, e nel comportarsi. Per questo ho intrapreso un cammino verso la modestia, creando gonne modeste e portando avanti un apostolato con il blog nonsolobigotte. L’utilizzo del velo è chiaramente secondario alla disposizione d’animo, ma ne è un coronamento finale prezioso

“Desidero tanto portare il velo a Messa, ma mia madre è contraria perchè non vuole avere una figlia che cerchi attenzioni”
Le madri dovrebbero dare il buon esempio alle figlie, fin dalla tenera età. E’ difficile poi andare contro il parere di un genitore, ma l’obbedienza è subordinata alla Verità. Cercare di convincere la madre reticente può essere un ottimo apostolato, una piccola missione per conto di Dio, una prova di fedeltà.

“Ho perso l’abitudine con l’adolescenza, e perchè sono passata ai cappelli per coprirli il capo, ma vorrei riprendere quest’abitudine”.
La norma indica il dovere di coprirsi il capo, non parla certamente in che modo o in che materiale. All’estero infatti molte donne si coprono con sciarpe o cappelli. Il rischio però di utilizzare un oggetto mondano è che poi la differenza con il mondo esterno non si noti, e quindi si perda il significato spirituale del gesto.

“Mi sento frenata dal portare il velo perchè troppo vistoso per la mia età”
Se ci si sente troppo a disagio con il colore che tradizionalmente è più consono al proprio stato, non si fa alcun peccato nel portarne uno più dimesso. Portare il velo è un’abitudine da coltivare pian piano, compiendo piccoli passi. Dio certamente guarda il gesto, e il colore è puramente un consiglio derivato da un uso assodato. Coprirsi è meglio di nulla.

“In molti posti sono diventata motivo di chiacchiera, di polemiche e di sdegno. Addirittura dei sacerdoti mi hanno chiesto di toglierlo!”
Il rispetto umano è certamente la motivazione più numerosa di reticenza verso l’uso del velo. Gli sguardi dei fedeli possono essere davvero imbarazzanti e indiscreti, rovinando la nostra concentrazione e quindi la preghiera. Ma la nostra risposta non può essere quella di cedere e rinunciare a questa pia pratica. Non siamo noi nel torto, ma chi invece di pregare giudica e distrae. Facciamoci violenza e immergiamoci ancora più ardentemente nella preghiera. Se poi qualcuno dopo la Messa ci avvicina per chiederci conto delle nostre motivazioni, trasformiamo questa umiliazione in apostolato, talvolta fruttuoso! Personalmente ho assistito a svariati cammini incominciati proprio con la curiosità di vedere per la prima volta indossare a qualcuna il velo.
Il fatto che siano dei sacerdoti talvolta a darci questa delusione indica la gravità della crisi nella quale la Chiesa versa. Preghiamo molto per tali sacerdoti, affinchè ritrovino la Fede.

Spero di averti aiutato con questi pensieri. Scrivi nei commenti se hai altre motivazioni, o aspetti che ti hanno colpito! 

Pronta consegna Natale 2020

Il Natale si avvicina, e, avendo già chiuso gli ordini personalizzati, vi propongo gli articoli già pronti, che posso spedirvi fino al 20/12. Se però volete riceverli entro Natale, vi consiglio di ordinarli entro il 15/12.

Nella diretta Instagram di ieri vi ho già mostrato tutto, se volete potete vederla qui:

Se preferite invece guardare tutto con calma, ecco una carrellata fotografica degli articoli disponibili.

Eccovi invece i veli muliebri disponibili, i modelli rimasti sono scritti nella didascalia. Ad ogni velo è sempre possibile aggiungere una spilletta per fermarlo al capo.

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Riconosciuto?

Preordine tabarro 2020

Quest’anno produrrò unicamente tabarri su ordinazione. Per facilitare la scelta e la produzione, ho deciso di prendere ordini in una finestra di tempo ben precisa per poi acquistare in un blocco unico tutta la stoffa richiesta. La scadenza dell’ordine è il 25 ottobre.

Trovate le informazioni generali sul tabarro QUI

Panni di lana

Ho deciso di utilizzare solo panni in lana 100%, di produzione italiana e di alta qualità. Ci sono due opzioni disponibili:

  • Panno casentino: prodotto da artigiani della provincia di Arezzo, è disponibile in una vastissima gamma di colori. Il retro ha questa finitura grezza, mentre il lato liscio è da utilizzare all’esterno. Il panno casentino ha una base di trama, pertanto deve essere bordato a macchina.
  • Panno Bolzano: 100% lana, compatto ma non eccessivamente pesante. Disponibile unicamente nel colore nero, e non sfilaccia, perciò perfetto per realizzare il tabarro con il classico taglio “a vivo”.

Trovate i panni e i colori qui:

Finiture

Ci sono varie chiusure disponibili, eccone alcune:

Colletto

Posso realizzare collo semplice (molto morbido,a uno strato), collo doppio (più rigido e rifinito, a due strati), o effetto velluto:

Misura

La lunghezza del tabarro è realizzata su misura, il prezzo finale varia ovviamente in base alla quantità di stoffa utilizzata.

Posso anche aggiungere un’ulteriore mantellina corta sopra (la cosiddetta pellegrina) a un prezzo aggiuntivo

Per avere informazioni dettagliate iscriviti alla newsletter (dove comunico costi, tempistiche e produzione) QUI:

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Pronti per l’inverno??

Quiet book per la Messa

Ho realizzato questo quiet book tempo fa, su richiesta di una mia cara amica. Voleva un libro tattile per il suo bimbo, che fosse educativo sia a livello motorio che di catechesi. In circolazione non ho trovato molto, soprattutto per la Messa di sempre (in latino). Grazie alle dritte di una mia amica artigiana e a qualche tentativo, eccovi il risultato. Premetto che, almeno per il momento, non ho intenzione di realizzarne altri da vendere, perché la manodopera è stata veramente tantissima, di conseguenza il costo sarebbe davvero molto elevato.

Di seguito le foto pagina per pagina, con una breve descrizione delle attività.

Copertina con lettere staccabili
Il retro delle lettere ha lo stesso colore del bottone, così da facilitare la composizione del titolo in maniera corretta
La chiesa: la porta si apre, le finestre si staccano e riattaccano allo sfondo per riconoscere le forme, sul campanile c’è un campanellino e l’erba è fatta di fili.
La mano si stacca, si infila nell’acquasantiera e seguendo i numeri si impara il segno di croce
Si toglie il cappello al bambino quando si entra in chiesa, riponendolo nello zaino, da cui si prende il messale che si fissa sotto la mano
Dentro la borsa di prende il velo che si fissa ai capelli della bimba con una molletta, poi si prende il rosario che si fissa sotto la sua mano
Il prete è staccabile, e lo si prepara per la Messa con i paramenti e il tricorno dentro l’armadio
Ogni tempo liturgico ha il suo colore!
Ora bisogna preparare l’altare, posizionando le candele e il Messale
Il libro dei vangeli si apre…
E ci sono i 4 evangelisti staccabili
Il retro ha lo stesso colore del bottone corrispondente e sul libro si leggono i nomi
In questa pagina mariana si possono contare le ave Maria con le perline, e spostare i fiori lungo il loro stelo.
Queste due pagine sono dedicate alla consacrazione…
Il pane diventa Corpo e il vino Sangue di Cristo.
Infine, la copertina è stata realizzata con una stoffa a tema Madonna di Lourdes.

Vi è piaciuto? Scrivetelo nei commenti!