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Sii anche tu uno strumento di apostolato!

Ho già trattato in un articolo precedente le motivazioni per cui ogni donna dovrebbe coprirsi il capo in chiesa e in particolare durante le funzioni liturgiche.

Spesso però, alcune donne reagiscono in maniera negativa di fronte a coloro che il velo lo portano già, e penso che questo sia dovuto all’ignoranza in materia. Se tu sei desiderosa di portare il velo, ma temi giudizi negativi, potresti trasformare questa prova in un’occasione di apostolato!

Ho deciso quindi di realizzare un volantino, sia in italiano che in inglese, che inserisco in ogni pacco contenente veli muliebri che spedisco in tutto il mondo. All’interno del volantino ho riassunto, in modo molto schematico, le motivazioni per cui occorre coprirsi il capo. Questo volantino è rivolto sia ai destinatari dei veli (che spesso desiderano portarlo ma non conoscono approfonditamente le ragioni), sia perchè sia diffuso e appeso nelle chiese o nelle cappelle, come piccolo strumento di apostolato.

Ma non voglio fermarmi qui! Voglio mettere a disposizione di tutti questo piccolo vademecum, scaricabile gratuitamente. Potete stamparlo e diffonderlo tra amiche, conoscenti, parrocchiane….

Fammi sapere se questo strumento è stato utile alla causa, e ti ringrazio fin da ora per la collaborazione!

Set speciali di san Giuseppe!

Come gli iscritti alla NEWSLETTER già sanno, ho deciso di creare dei set dedicati a san Giuseppe, proprio per diffondere la sua devozione nel mese a lui dedicato.

Ho coinvolto due bravissime artigiane, l’illustratrice Rosanna di Sanctorumco e Libera di Liberamente gioielli, per creare dei set tutti dedicati a san Giuseppe.

Questo santo potentissimo ma silenzioso e umile merita che la sua devozione sia nuovamente in auge, soprattutto tra i padri, di cui è il protettore! Ho pensato infatti questi set anche come regali per la festa del papà.

Bando alle ciance… Ve li presento!

Set Base

Questo set comprende:

  • Scapolare di San Giuseppe
  • Adesivo di Sanctorumco
  • Santino di san Giuseppe

Il costo è di 7€

Set medio

Questo set comprende:

  • Scapolare di San Giuseppe
  • Libretto per recitare il Sacro Manto realizzato da Sanctorumco
  • Portarosario in cotone stampato con grafica di Sanctorumco
  • Santino di san Giuseppe

Il costo è di 15€

Set super

Questo set comprende:

  • Scapolare di San Giuseppe
  • Libretto per recitare il Sacro Manto realizzato da Sanctorumco
  • Decina del rosario realizzata in pietre dure da Liberamente gioielli, con medaglietta di san Giuseppe
  • Custodia portavelo (o portalibro o portatutto) realizzata in cotone stampato con grafica di Sanctorumco

Il costo è di 25€, sono disponibili le seguenti decine in pietre dure:

L’offerta è valida fino a fine mese, o a esaurimento scorte! Se desideri regalare un set per la festa del papà, contattami al più presto per organizzare la spedizione.

Che ne pensate? Vi piacciono? Scrivetelo qui nei commenti ⬇️

Astucci in panno

Lo so, avevo appena ridotto il numero di articoli prodotti, per snellire il lavoro e comunicarmi meglio…. e ora ne propongo uno nuovo?? Questo però è un prodotto speciale, nato da un riciclo creativo.

Vi ricordate i tabarri vero? Li ripropongo ogni anno, con un preordine autunnale, al quale quest’anno avete risposto in maniera inaspettatamente molto positiva. Tutti i ritagli di quei panni preziosi non potevano andare buttati. Per ogni tabarro venduto, ho cominciato a realizzare un astuccio coordinato in omaggio, e il feedback dei clienti è stato tale da indurmi a realizzarne altri, e proporli al pubblico.

Sono astucci dalle linee semplici, ma morbidi e capienti. Le misure sono: 20x13x7 cm circa, e sono disponibili con cerniera in metallo o in plastica. Penso siano un’ottima idea regalo, e il prezzo è piccolo per offrire a tutti la possibilità di possedere un articolo riciclone ma di alta qualità.

Mi sono lasciata poi prendere la mano e ho dato fondo alle mie scatole di scampoli di lana che avevo utilizzato per le gonne modeste. Sono nati quindi alcuni astucci IN EDIZIONE LIMITATA dalle fantasie più accese:

Trovate gli astucci ancora disponibili nel mio negozio ETSY, o scrivetemi per ulteriori informazioni.

Perché indossare il velo muliebre?

L’origine di questo copricapo femminile è documentata giá nella Bibbia (nelle lettere di san Paolo, trovate il riferimento nel mio precedente articolo). Nei secoli si è arrivati ad avere un velo vero e proprio, grazie all’estetica tipicamente cattolica che ha utilizzato il pizzo per creare un accessorio raffinatissimo.

Oltre peró ai motivi prettamente biblici e canonici, ci sono spesso altre ragioni che chi porta il velo pian piano trova.

Io ad esempio lo trovo utile per concentrarmi meglio nella preghiera, grazie alla consapevolezza di essere in un luogo particolare e quindi con un abbigliamento particolare. Ho chiesto a chi mi segue su Instagram e Facebook cosa ne pensasse: quali motivi spingevano loro a indossare il velo, oppure cosa le frenasse in caso avessero remore. Gli spunti sono stati tantissimi, li raduno qui aggiungendovi qualche riflessione.

“Porto il velo solo alla Messa antica, perchè è una sua usanza. Nelle chiese moderne mi sembra fuori luogo”
“Il velo è un argomento delicato per chi ha frequentato realtà in cui neanche le suore lo portano. All’inizio lo percepivo come anacronistico e umiliante” Il problema non è il velo, ma la Messa moderna. E’ vero che l’eleganza del velo, come simbolo della sottomissione a Dio, stride con l’architettura spoglia delle chiese nuove, e con il chiasso della Messa nuova. E questo dovrebbe farci pensare al perchè ci si sia allontanati dalla sacralità per abbracciare la mondanità. In ogni caso, la norma del velo muliebre vale sempre, anche per la Messa nuova. L’uso del velo muliebre è molto più diffuso nel rito tridentino poichè è in perfetta armonia con esso.

“La ragione principale per la quale porto il velo muliebre in chiesa è dovuta al rispetto del luogo, dove è presente il Santissimo Sacramento, Gesù vivo e vero”
Questo è il motivo principe. Il velo rappresenta la sottomissione al Creatore di tutto. Mi velo, mi copro, a dimostrazione della mia dipendenza da Dio; nascondo la mia bellezza per indicare Colui che ne è il responsabile.

“Lo trovo un gesto di umiltà esteriore e poichè penso che l’abito faccia il monaco, spero che il gesto mi aiuti a coltivare l’umiltà interiore”
“Ho notato che avere il velo o il capo coperto limita un pochino la visuale e mi aiuta quindi a distrarmi meno e pensare solo a Dio e non guardarmi in giro”
Sebbene il velo sia oggettivamente un accessorio bello, la sua intenzione è quella di sviare gli sguardi sul viso della persona. Nascondersi agli altri per trovare Dio. A maggior ragione, oltre ad aiutare gli altri, aiuta anche noi stesse. Sentirci coperte aumenta l’intimità con Dio. Non è solo una questione di apparire. noi umani abbiamo bisogno di segni tangibili, concreti.

“La liturgia vuole lingua, gesti, tempi ed anche abiti diversi dal quotidiano. Quindi il velo mi aiuta moltissimo ad entrare nella giusta disposizione mentale per la liturgia; aiuta a marcare la differenza tra sacro e profano.”
Il velo muliebre è creato appositamente solo per la liturgia. Così come il sacerdote indossa i sacri paramenti, che lo preparano spiritualmente e concretamente a divenire ” Alter Christus” nella Messa, anche noi, nel nostro piccolo, dobbiamo entrare in chiesa, dimora di Dio, con un’adeguata preparazione spirituale e materiale. Nelle parrocchie moderne si nota proprio l’assenza di un certo “dress-code”, sia per quanto riguarda l’eleganza, che la modestia, che il comportamento. Questa grave mancanza è il segno tangibile della perdita del senso di sacralità.

“Mi fa sentire più vicina alla Madonna, perchè ho il velo come lei e ciò acuisce un senso di identificazione in lei, e mi fa anche sentire femminile.”
La Madonna è il modello di ogni donna, donatoci direttamente da Gesù Cristo sulla croce. Il velo è il suo simbolo, e più volte è apparsa proteggendo l’umanità con il suo manto. Il velo è quindi il segno più bello che possiamo portare a Messa per devozione sua.
Mentre gli uomini tolgono il cappello, poichè in presenza di una persona più importante di loro, la donna, nel suo ruolo complementare e diverso dall’uomo, al contrario si copre. E’ un onore poter rivestire il capo di una stoffa preziosa, a guisa della Madonna!

“Non porto il velo perchè nessuno a Messa lo porta”
Il fatto che nessuno lo porti in parrocchia, non significa che questo non sia comunque una norma da rispettare. I cattolici seguono forse le mode? Il disuso cancella la verità di millenni? Purtroppo molte cose sono state fatte cadere in oblio negli ultimi sessant’anni, con la scusa che non fossero più di moda. Quanta grazia e spiritualità perduta. E’ nostro compito ora ricercare e rispolverare le Verità, le pie usanze, la devozione millenaria dei nostri padri.

“Indossare il velo dovrebbe andare oltre la chiesa: offendere la Madre di Dio con il proprio abbigliamento sconveniente ed andare a pregare col capo coperto non fa di noi buone cristiane.”La coerenza è fondamentale per il cattolico, ed è nemica dell’ipocrisia. L’umiltà che si dimostra coprendosi il capo deve essere in accordo con la modestia nel vestire, e nel comportarsi. Per questo ho intrapreso un cammino verso la modestia, creando gonne modeste e portando avanti un apostolato con il blog nonsolobigotte. L’utilizzo del velo è chiaramente secondario alla disposizione d’animo, ma ne è un coronamento finale prezioso

“Desidero tanto portare il velo a Messa, ma mia madre è contraria perchè non vuole avere una figlia che cerchi attenzioni”
Le madri dovrebbero dare il buon esempio alle figlie, fin dalla tenera età. E’ difficile poi andare contro il parere di un genitore, ma l’obbedienza è subordinata alla Verità. Cercare di convincere la madre reticente può essere un ottimo apostolato, una piccola missione per conto di Dio, una prova di fedeltà.

“Ho perso l’abitudine con l’adolescenza, e perchè sono passata ai cappelli per coprirli il capo, ma vorrei riprendere quest’abitudine”.
La norma indica il dovere di coprirsi il capo, non parla certamente in che modo o in che materiale. All’estero infatti molte donne si coprono con sciarpe o cappelli. Il rischio però di utilizzare un oggetto mondano è che poi la differenza con il mondo esterno non si noti, e quindi si perda il significato spirituale del gesto.

“Mi sento frenata dal portare il velo perchè troppo vistoso per la mia età”
Se ci si sente troppo a disagio con il colore che tradizionalmente è più consono al proprio stato, non si fa alcun peccato nel portarne uno più dimesso. Portare il velo è un’abitudine da coltivare pian piano, compiendo piccoli passi. Dio certamente guarda il gesto, e il colore è puramente un consiglio derivato da un uso assodato. Coprirsi è meglio di nulla.

“In molti posti sono diventata motivo di chiacchiera, di polemiche e di sdegno. Addirittura dei sacerdoti mi hanno chiesto di toglierlo!”
Il rispetto umano è certamente la motivazione più numerosa di reticenza verso l’uso del velo. Gli sguardi dei fedeli possono essere davvero imbarazzanti e indiscreti, rovinando la nostra concentrazione e quindi la preghiera. Ma la nostra risposta non può essere quella di cedere e rinunciare a questa pia pratica. Non siamo noi nel torto, ma chi invece di pregare giudica e distrae. Facciamoci violenza e immergiamoci ancora più ardentemente nella preghiera. Se poi qualcuno dopo la Messa ci avvicina per chiederci conto delle nostre motivazioni, trasformiamo questa umiliazione in apostolato, talvolta fruttuoso! Personalmente ho assistito a svariati cammini incominciati proprio con la curiosità di vedere per la prima volta indossare a qualcuna il velo.
Il fatto che siano dei sacerdoti talvolta a darci questa delusione indica la gravità della crisi nella quale la Chiesa versa. Preghiamo molto per tali sacerdoti, affinchè ritrovino la Fede.

Spero di averti aiutato con questi pensieri. Scrivi nei commenti se hai altre motivazioni, o aspetti che ti hanno colpito! 

Pronta consegna Natale 2020

Il Natale si avvicina, e, avendo già chiuso gli ordini personalizzati, vi propongo gli articoli già pronti, che posso spedirvi fino al 20/12. Se però volete riceverli entro Natale, vi consiglio di ordinarli entro il 15/12.

Nella diretta Instagram di ieri vi ho già mostrato tutto, se volete potete vederla qui:

Se preferite invece guardare tutto con calma, ecco una carrellata fotografica degli articoli disponibili.

Eccovi invece i veli muliebri disponibili, i modelli rimasti sono scritti nella didascalia. Ad ogni velo è sempre possibile aggiungere una spilletta per fermarlo al capo.

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Riconosciuto?

Preordine tabarro 2020

Quest’anno produrrò unicamente tabarri su ordinazione. Per facilitare la scelta e la produzione, ho deciso di prendere ordini in una finestra di tempo ben precisa per poi acquistare in un blocco unico tutta la stoffa richiesta. La scadenza dell’ordine è il 25 ottobre.

Trovate le informazioni generali sul tabarro QUI

Panni di lana

Ho deciso di utilizzare solo panni in lana 100%, di produzione italiana e di alta qualità. Ci sono due opzioni disponibili:

  • Panno casentino: prodotto da artigiani della provincia di Arezzo, è disponibile in una vastissima gamma di colori. Il retro ha questa finitura grezza, mentre il lato liscio è da utilizzare all’esterno. Il panno casentino ha una base di trama, pertanto deve essere bordato a macchina.
  • Panno Bolzano: 100% lana, compatto ma non eccessivamente pesante. Disponibile unicamente nel colore nero, e non sfilaccia, perciò perfetto per realizzare il tabarro con il classico taglio “a vivo”.

Trovate i panni e i colori qui:

Finiture

Ci sono varie chiusure disponibili, eccone alcune:

Colletto

Posso realizzare collo semplice (molto morbido,a uno strato), collo doppio (più rigido e rifinito, a due strati), o effetto velluto:

Misura

La lunghezza del tabarro è realizzata su misura, il prezzo finale varia ovviamente in base alla quantità di stoffa utilizzata.

Posso anche aggiungere un’ulteriore mantellina corta sopra (la cosiddetta pellegrina) a un prezzo aggiuntivo

Per avere informazioni dettagliate iscriviti alla newsletter (dove comunico costi, tempistiche e produzione) QUI:

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Pronti per l’inverno??

Quiet book per la Messa

Ho realizzato questo quiet book tempo fa, su richiesta di una mia cara amica. Voleva un libro tattile per il suo bimbo, che fosse educativo sia a livello motorio che di catechesi. In circolazione non ho trovato molto, soprattutto per la Messa di sempre (in latino). Grazie alle dritte di una mia amica artigiana e a qualche tentativo, eccovi il risultato. Premetto che, almeno per il momento, non ho intenzione di realizzarne altri da vendere, perché la manodopera è stata veramente tantissima, di conseguenza il costo sarebbe davvero molto elevato.

Di seguito le foto pagina per pagina, con una breve descrizione delle attività.

Copertina con lettere staccabili
Il retro delle lettere ha lo stesso colore del bottone, così da facilitare la composizione del titolo in maniera corretta
La chiesa: la porta si apre, le finestre si staccano e riattaccano allo sfondo per riconoscere le forme, sul campanile c’è un campanellino e l’erba è fatta di fili.
La mano si stacca, si infila nell’acquasantiera e seguendo i numeri si impara il segno di croce
Si toglie il cappello al bambino quando si entra in chiesa, riponendolo nello zaino, da cui si prende il messale che si fissa sotto la mano
Dentro la borsa di prende il velo che si fissa ai capelli della bimba con una molletta, poi si prende il rosario che si fissa sotto la sua mano
Il prete è staccabile, e lo si prepara per la Messa con i paramenti e il tricorno dentro l’armadio
Ogni tempo liturgico ha il suo colore!
Ora bisogna preparare l’altare, posizionando le candele e il Messale
Il libro dei vangeli si apre…
E ci sono i 4 evangelisti staccabili
Il retro ha lo stesso colore del bottone corrispondente e sul libro si leggono i nomi
In questa pagina mariana si possono contare le ave Maria con le perline, e spostare i fiori lungo il loro stelo.
Queste due pagine sono dedicate alla consacrazione…
Il pane diventa Corpo e il vino Sangue di Cristo.
Infine, la copertina è stata realizzata con una stoffa a tema Madonna di Lourdes.

Vi è piaciuto? Scrivetelo nei commenti!

Tutorial scottex lavabili

Penso che in questo periodo di quarantena forzata, molti di noi abbiano contingentato sempre più la spesa. E, per evitare sprechi ulteriori, questa infausta occasione potrebbe aiutarci a preferire sempre più alternative lavabili agli articoli usa e getta di uso quotidiano.

Oggi voglio proporvi un semplice progetto per creare scottex lavabili a partire da tessili già presenti in casa. Avevo a disposizione vecchie lavette IKEA (Krama), di dimensioni 30×30 cm, perfette per sostituire gli scottex. In alternativa potete tagliare vecchi asciugamani e bordarli con taglia e cuci o con zig zag.

Occorrente: Lavette, forbici, bottoni snaps, pinza, portarotolo e colla a caldo.

Chi non avesse i bottoni in plastica a pressione, può cucire quelli metallici , o cucire una striscia di velcro (anche se, a lungo andare, il velcro maschio nei lavaggi tenderà a rovinarsi e attaccarsi meno).

Partiamo attaccando lungo un lato tre bottoni femmina, due agli angoli e uno al centro.

Poi giriamo la lavetta, e nel lato opposto fissiamo tre bottoni maschi.

E’ molto importante controllare che i bottoni femmina e i maschi siano rivolti da parti opposte.

Ripetere l’operazione per svariate lavette (almeno una decina, così da avere il ricambio).

A questo punto possiamo incollare tre bottoni femmina al portarotolo, verificando la distanza con uno scottex; questo passaggio è facoltativo, anche se senza fissaggio sarà più difficile arrotolare gli scottex.

Attaccare il primo scottex al portarotolo e arrotolare tutte le lavette.

Ecco qua! Man mano che li utilizzerete, basterà metterli a lavare insieme ai capi bianchi (o ai pannolini, come faccio io).

Potreste fare la stessa procedura con tessuti a fantasia in cotone (Meglio se a doppio strato), per avere anche tanti tovaglioli simpatici per la tavola.

Spero di esservi stata utile, al prossimo tutorial!

P.s. per altri prodotti lavabili, dai un’occhiata a: PANNOLINI LAVABILI, COPPETTE ASSORBILATTE, ASSORBENTI LAVABILI e COPRICIOTOLA!

Via crucis per bambini stampabile

Oggi, con la Domenica delle Palme, si apre la Settimana Santa, la più cupa e isolata che abbiamo mai vissuto, lontani dalla Messa e dai Sacramenti.

Desidero quindi cercare di aiutare specialmente le famiglia con bambini, dando loro uno strumento per coinvolgerli.

SCARICA QUI IL LIBRETTO VIA CRUCIS IN PDF

Come per il libretto della Messa e quello del Rosario, anche questo è un pdf da scaricare e stampare. Per ottenere la versione in A5 vi basterà impostare due pagine in una prima di stampare. Potete far colorare queste bellissime immagini ai vostri bambini prima di inserirle nel portalistino. Grazie alla superficie plastificata, potranno ripassare con il pennarello da lavagna i titoli delle varie stazioni.

Trovate QUI il libretto originario da cui ho tratto le immagini

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Io questa volta, anzichè utilizzare le buste trasparenti del portalistino, ho plastificato i fogli (riducendoli un po’ così da avere un bordo trasparente saldato intorno), e ho creato un libretto bucando i fogli per poi tenerli insieme con due anelli metallici.

Spero di esservi stata di aiuto, un abbraccio virtuale e un augurio di tutto cuore di una buona Settimana Santa.

Il mio nuovo logo

Come forse avrete notato nei miei canali social, ho rinnovato il mio logo, che mi accompagnava da quasi 5 anni.

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Sentivo ormai che il mio vecchio logo non mi rispecchiava più totalmente, e cercavo qualcosa di più semplice, riconoscibile. Così come il tempo si accumula, stratificando esperienze e convinzioni, così anche Monnicraft è lentamente cambiato, arricchendosi di articoli e competenze.

Grazie all’idea della mia amica Ilaria e le capacità della fantastica Silvia Ferraguti (trovate il suo negozio Etsy QUI ) siamo riuscite a creare qualcosa di cui sono più che fiera. Vorrei spiegarvi brevemente il perchè dei vari elementi che compongono il logo, così da farmi conoscere ancora meglio.

  • Il Sacro Cuore: per chi non lo conosce, il Sacro Cuore di Gesù è forse il simbolo più forte del suo amore per noi. L’ho scelto per porre tutto il mio operato sotto il Suo sguardo, poichè considero Monnicraft (oltre al mio ruolo primario di moglie e madre) una mia via personale per la santità. Mi piace molto l’idea del cuore, perchè vorrei trasmettere l’amore che metto in ogni dettaglio dei miei articoli
  • Ago e filo: beh che dire, sono le mie armi principali! È vero che utilizzo anche uncinetto, colla a caldo e altro… Ma il cucito occupa la gran parte del mio tempo.
  • Scritta: forse avrete notato che ho modificato il mio nome, da MONNICrAft a Monnicraft, più semplice ed elegante. E il corsivo è la mia grafia preferita: elegante, scorrevole e,soprattutto, fatta a mano.

Che ne pensate del mio logo? Avreste immaginato altro?