Lo scapolare

Fino a poco tempo fa, conoscevo poco e mai avevo visto lo scapolare, ritenendolo una prerogativa dei religiosi consacrati. Nella mia chiesa di paese però, troneggia in una cappella laterale una bellissima statua della Vergine con in mano questi oggetti votivi, che quindi mi hanno sempre incuriosita:

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Approfondendo la Fede tradizionale e quindi le sue devozioni, recentemente ho cominciato a sentire il desiderio di portare lo scapolare, conscia delle promesse meravigliose che la Madonna  fece a san Simone Stock nel donargli ella stessa il primo scapolare. Mentre infatti la pratica del Rosario prevede una recita attiva della corona, per lo scapolare è sufficiente semplicemente portarlo sempre al collo per ottenere una grazia enorme: essere certi della salvezza eterna in punto di morte.

Ho approfittato di una cara amica espertissima nell’antica arte del ricamo per ideare due scapolari, uno della Madonna e uno di san Giuseppe (la cui devozione ritengo debba essere riscoperta, è infatti un Santo poco invocato ma molto prodigo di intercessioni).

Come vedete, gli scapolari sono semplici, discreti e portabilissimi quotidianamente. Realizzati in panno di lana, hanno una parte ricamata e una parte stampata con le effigi della Vergine o del suo casto sposo. Il cordino, prezioso e resistente, permette di indossarli con una parte davanti, e una dietro le spalle. Come leggerete dai siti sotto riportati, lo scapolare va benedetto e imposto da un sacerdote, tramite formule apposite.

Potete trovare altre informazioni sulla nascita e significato QUI, e le regole QUI.

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