Veli muliebri

Il velo muliebre è una pia pratica, riservata alle donne, per vivere con umiltà e modestia la partecipazione alla santa Messa. Dopo il Concilio Vaticano II è purtroppo caduto in disuso nella maggioranza delle parrocchie…sebbene la norma sia effettivamente ancora valida.

Questa pia pratica dovrebbe essere riscoperta, per vivere con maggior partecipazione e umiltà la Santa Messa.

Nel mio percorso di Fede ho sentito la necessità di indossare questo oggetto della tradizione e, non avendone trovati in commercio, ho cominciato a cucirli artigianalmente.

I veli muliebri sono realizzati tagliando tessuti in pizzo o tulle su misura e rifinendoli con bordo in pizzo. I tessuti più leggeri possono sembrare rigidi e scivolosi, a causa della loro consistenza. Si consiglia l’utilizzo di forcine o spillette per capelli per fissarle al capo senza rovinarli.

Si realizzano 4 modelli principali; le misure possono essere personalizzate. Su richiesta sono disponibili altri colori e fantasie. I bordi in pizzo potrebbero variare fantasia.

Triangolare: lato lungo 1m ca., lati obliqui (dietro) 75cm ca. poco ingombrante

Rettangolare: 140x45cm ca. Mantilla: 140x60cm ca. perfetto per coprire anche le spalle, o solo come scialle

Infinity veil: velo tubolare 3 in 1 (velo, mantilla, coprispalle) lunghezza totale: 130x60cm . Lunghezza piegato: 65x60cm

Da sempre le donne si sono coperte il capo nella dimora di Dio, ecco alcuni riferimenti biblici:

Dalla prima lettera di S. Paolo Apostolo ai Corinzi: [11,3-16] “Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo. Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata. Se dunque una donna non vuol mettersi il velo, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra. L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli. Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna; come infatti la donna deriva dall’uomo, così l’uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio. Giudicate voi stessi: è conveniente che una donna faccia preghiera a Dio col capo scoperto? Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l’uomo lasciarsi crescere i capelli, mentre è una gloria per la donna lasciarseli crescere? La chioma le è stata data a guisa di velo. Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio”.

Anche il Codice di Diritto Canonico del 1917 prescriveva alle donne di tenere il capo coperto in Chiesa, soprattutto al momento della Santa Comunione.

QUI un opuscolo per la diffusione di questa pia pratica

QUI un articolo sui colori del velo muliebre

QUI il catalogo aggiornato

2 pensieri riguardo “Veli muliebri

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