Perchè indossare la gonna?

In foto: gonna con elastico e tasche

Di fronte alla banalizzazione della donna e in particolare del suo fisico, sento proprio il bisogno di cercare di diffondere i principi che sembrano ovvi perché antichi…ma paradossalmente ormai così poco conosciuti da essere considerati quantomeno bizzarri.

QUI trovate un articolo sul perché da sempre la Chiesa ha sconsigliato i pantaloni. Ora però vorrei concentrarmi sui motivi personali che possono spingerci ad utilizzare le gonne.

Ho chiesto il parere delle follower di Instagram e Facebook, in particolare sui vantaggi che hanno riscontrato o eventuali ritrosie. Ve li lascio qui con un commento, sperando possano essere utili, soprattutto a chi sta scoprendo la modestia cattolica.

Lati positivi

Mi piace tantissimo, mi sento comoda e a mio agio
Si è a proprio agio perchè non si ha continuamente il pensiero di avere qualcosa fuori posto o che possa incontrare lo sguardo altrui. E si è conformi alla propria natura. Le gonne poi, nel modello corretto, sono estremamente comode, molto più degli aderenti e rigidi pantaloni.

Perchè la bellezza non è urlata
Verissimo! Svestirsi implica in un certo senso svendersi, e perdervi in dignità. La vera bellezza accentua la femminilità senza cadere nella volgarità o nella provocazione. Un esempio? La Madonna nell’arte: sempre ritratta ben vestita, e sempre bellissima.

Cerco di trascinarmi dietro le amiche, soprattutto per quanto riguarda la gonna, ma non è facile
Buona tattica cominciare per gradi, soprattutto con la domenica. Parti da te, il tuo esempio sicuramente può essere loro più utile di molti discorsi

Per doveroso pudore,con eleganza adatta ad ogni età e contesto
Esatto: ogni età e ogni contesto necessitano di un abbigliamento adeguato, così da valorizzarci al massimo nel rispetto della modestia.

In chiesa mi vesto modestamente per rispetto, insieme al velo muliebre. Altrove in base all’età. La modestia è femminilità con grazia
Giustissimo. La domenica occorre un abbigliamento appositamente più elegante…Ma Dio è sia in chiesa che fuori, quindi è altrettanto importante la modestia nel quotidiano

Per rispetto del mio corpo e di mio marito
Aggiungerei: il corpo non è (solo) nostro.E’ primariamente di Dio, e del proprio sposo in secondo luogo. Bisogna quindi rispettare anche loro prendendosi cura di se’.

Per evitare gli sguardi delle persone, in particolare degli uomini; e la reputo una forma di rispetto per me stessa ma anche per Dio.
Il rispetto verso gli altri è una forma di carità, mentre quello per Dio è il minimo dovuto.

Per essere apprezzata per quello che sono e non per quello che indosso
E qui si nota l’enorme differenza rispetto alla moda moderna, tutta concentrata sull’apparenza e sul giudizio superficiale.

Ho cominciato per praticità, chiedendomi allo specchio se ero vestita in modo da poter entrare in chiesa in caso ci fossi passata davanti per un saluto improvvisato. Ho proseguito perchè mi sentivo meglio con me stessa, più elegante, composta e femminile. Nel tempo è diventata quindi quasi una scelta di campo politica, contro l’indifferenziazione e il femminismo ottuso
E’ stato lo stesso meccanismo che ho seguito io. Se vi interessa il mio percorso, lo trovate QUI

Per imparare la modestia, per educare la mia femminilità e lo sguardo degli uomini
Donne più modeste per uomini più rispettosi

Per provare a unificare cuore e corpo
La coerenza è la base della Fede

Guardo a Maria, l’esempio più bello, e mi chiedo: ” Lei questo lo indosserebbe? Come vestirebbe?”
Maria è il modello per ogni donna cattolica

Mi fa sentire a mio agio e più femminile
Il motivo per cui la moda vintage è sempre bella, perchè estremamente femminile

Perchè mi sento più donna e lo trovo coerente con il ruolo che mi è stato assegnato
Giusto; tutto sta nel comprendere e abbracciare il proprio ruolo, declinando di conseguenza l’abbigliamento più appropriato.

Ritrosie

Temo il giudizio della mia famiglia, che mi ha sempre vista “scoperta”
A maggior ragione io perseguirei. Sarebbe un bell’esempio anche per loro. Non c’è nulla di male nel vestirsi con modestia, anzi tutto da guadagnare!

Non riesco a trovarmi a mio agio con la gonna…Oltre al fatto che è veramente difficile trovare qualcosa di sobrio nei negozi di oggi.
Sicuramente i negozi non strabordano di abbigliamento modesto…ma è tutta questione di allenamento. Pian piano l’occhio si aguzza e si scorgono capi modesti anche nelle catene del fast fashion. Altra grande risorsa sono i mercati paesani, negozi di vintage, mercatini dell’usato… o sarte per capi su misura 😉

Con le gonne mi trovo male, non so bene come abbinarle e non riesco a muovermi bene…
Sicuramente non hai ancora trovato il modello più adatto a te. I movimenti con cui non ci si sente a proprio agio sono quelli che una donna non dovrebbe fare. Per tutto il resto ci sono le gonne con elastico! Basti pensare che, fino agli anni ’50, abiti e gonne erano l’unico vestiario femminile, anche per le contadine, le montanare… è davvero una questione di abitudine.
Per gli abbinamenti: cerca di acquistare solo gonne a cui potresti abbinare maglie che già possiedi, così da limitare i pezzi nell’armadio e aumentare le combinazioni. In generale, ad esempio io amo le gonne a fantasia, a cui abbino maglie a tinta unita; ne ho in vari colori e le giostro creando look diversi.

Con la gonna mi trovo molto scomoda, in particolare a causa dello sfregamento delle cosce
Prova evitando modelli stretti e utilizzando shorts appositi sotto (Tipo da ciclista) o speciali fasce tipo reggicalze che proteggono l’interno coscia

Faccio sport tutti i giorni soprattutto all’aperto e dove vivo fa ancora freddo. Vesto modestamente solo in chiesa
Ci sono pantaloni appositamente larghi per mantenere comunque la modestia. Io stessa pratico arti marziali da molti anni e ne ho molte paia.Fatico a trovare le scarpe giuste con le gonne
Ci sono alcuni tipi di scarpe che in effetti si abbinano meglio con le gonne. QUI un articolo di nonsolobigotte che ne parla approfonditamente.

Fatico a trovare le scarpe giuste con le gonne
Ci sono alcuni tipi di scarpe che in effetti si abbinano meglio con le gonne. QUI un articolo di nonsolobigotte che ne parla approfonditamente.

Hai altre osservazioni da aggiungere? Scrivile nei commenti!

Preordine tabarro 2020

Quest’anno produrrò unicamente tabarri su ordinazione. Per facilitare la scelta e la produzione, ho deciso di prendere ordini in una finestra di tempo ben precisa per poi acquistare in un blocco unico tutta la stoffa richiesta. La scadenza dell’ordine è il 25 ottobre.

Trovate le informazioni generali sul tabarro QUI

Panni di lana

Ho deciso di utilizzare solo panni in lana 100%, di produzione italiana e di alta qualità. Ci sono due opzioni disponibili:

  • Panno casentino: prodotto da artigiani della provincia di Arezzo, è disponibile in una vastissima gamma di colori. Il retro ha questa finitura grezza, mentre il lato liscio è da utilizzare all’esterno. Il panno casentino ha una base di trama, pertanto deve essere bordato a macchina.
  • Panno Bolzano: 100% lana, compatto ma non eccessivamente pesante. Disponibile unicamente nel colore nero, e non sfilaccia, perciò perfetto per realizzare il tabarro con il classico taglio “a vivo”.

Trovate i panni e i colori qui:

Finiture

Ci sono varie chiusure disponibili, eccone alcune:

Colletto

Posso realizzare collo semplice (molto morbido,a uno strato), collo doppio (più rigido e rifinito, a due strati), o effetto velluto:

Misura

La lunghezza del tabarro è realizzata su misura, il prezzo finale varia ovviamente in base alla quantità di stoffa utilizzata.

Posso anche aggiungere un’ulteriore mantellina corta sopra (la cosiddetta pellegrina) a un prezzo aggiuntivo

Per avere informazioni dettagliate iscriviti alla newsletter (dove comunico costi, tempistiche e produzione) QUI:

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Pronti per l’inverno??

Gonne di riciclo

Lo so, vi ho già parlato di gonne , e della mia scelta di passare unicamente a questo tipo di abbigliamento modesto. Mi rendo conto però che il passaggio è sempre graduale, e talvolta siamo affezionati ad alcuni abiti, o semplicemente non è facile a livello economico stravolgere tutto il guardaroba. Come fare allora?

Come sempre i miei nuovi progetti nascono da idee strampalate, ma che prendono vita e sbocciano in soluzioni creative. Quando una cara amica mi ha chiesto di modificarle dei vecchi jeans inserendovi stoffa per formare una gonna, non ero convinta del risultato finale…. ma il risultato è stato sconvolgente, un capo unico!

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Abbinando la parte superiore del pantalone, si ottiene un  capo con chiusura e tasche già pronte, e della vostra taglia. Sotto, la stoffa a pieghe crea una gonna ampia e della lunghezza desiderata.

Visto il bel risultato, mi sono sbizzarrita trasformando tantissimi pantaloni, jeans, shorts, in gonne modeste e originali:

Avete vecchi pantaloni da trasformare? Sono qui per voi!

BONUS: Posso anche allungare minigonne o gonne comunque non abbastanza lunghe:

Il tabarro

Oggi vi parlo del tabarro, un capo che ho scoperto da poco, grazie ad alcuni amici e alla pagina Facebook Civiltà del Tabarro.

Il tabarro è un indumento tipicamente italiano, le cui origini si radicano addirittura nei costumi dell’impero romano. Questo mantello ampio, tradizionalmente molto utilizzato in ambito militare e nobiliare e prettamente in ambito maschile, cadde in disuso durante il Fascismo, in quanto considerato simbolo anarchico.  Continuò ad essere indossato, fino a qualche decennio fa, dalla classe contadina. Essendo infatti composto da un panno molto spesso e caldo, offriva naturale riparo dal freddo pungente e dall’aria umida (tipici dell’inverno padano).

Rispetto ad altri mantelli, il tabarro è composto da una ruota intera (di varie lunghezze, a seconda dell’altezza del proprietario e del contesto nel quale viene indossato), con un’unica cucitura dietro la schiena, senza bordi (in quanto il panno viene tagliato a vivo). Il tabarro si chiude grazie ad alamari, di varia fattura, e il collo può essere impreziosito da pelliccia.

La vera particolarità sta nell'”intabarrarsi”:  gettandosi dietro la spalla uno dei lembi, e contemporaneamente portando internamente all’altra spalla il lembo rimanente, si ottiene una sovrapposizione di stoffa molto protettiva.

Tanti famosi personaggi portarono questo capo iconico: da Giuseppe Verdi al grande Guareschi, che lo cita spesso nel suo Mondo Piccolo (in foto una vignetta tratta da “don Camillo a fumetti” edito da Renoir)

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In quanto emiliana, della “Bassa” come direbbe Guareschi, appena ho scoperto questo capo ho subito voluto provarlo, indossarlo. E, come sempre, sono passata all’azione realizzandone una prima versione in grigio, molto lunga:

Le clienti hanno subito apprezzato, e sono passata alla realizzazione su misura per due clienti. Il  primo tabarro, in blu, ha una chiusura già sovrapposta, quindi laterale, e una stoffa a righe. Ringrazio la cliente/modella/amica Michela per la foto e la commissione!

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Il tabarro nero invece, è classico e tradizionalmente lungo e nero.

Per la sottoscritta ho cucito infine un tabarro più corto (che io trovo comodissimo per le faccende quotidiane), con chiusura dorata e collo in ecopelliccia:

Che dire..? Mi sono totalmente innamorata di questo capo senza tempo, e voi?

QUI trovate le informazioni per ordinare il tabarro 2020

Altre informazioni  sul tabarro:

Cenni storici

Il grande Sandro Zara, il maestro del tabarro in Italia

Bluse su misura

Lo sapevo, ci sono cascata.

Di nuovo.

Dopo le gonne, molte clienti mi hanno chiesto maglie, ma ho sempre rifiutato. Non sono una vera e propria sarta, sono autodidatta…e, si sa, le maglie richiedono una competenza maggiore rispetto alle gonne. E ci tengo a fornire un articolo ben fatto, per cui ho sempre rifiutato.

Poi, un giorno, per caso, mi sono imbattuta in uno schema semplicissimo per una blusa elegante, proprio quello che mi serviva per i miei outfit. Portando sempre gonne a fantasia, tendo ad abbinarci maglie monocromatiche e semplici.

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Soddisfatta della realizzazione, ho mostrato le prime sui social, e la risposta è stata calorosa!

Eccovi quindi le bluse, realizzabili in vari tessuti e fantasie (dalla microfibra al velluto), perfette sopra i jeans o le gonne.

Sono su misura, per informazioni contattatemi!

p.s. se state pensando che pubblicare una maglia a maniche corte a ottobre sia fuoriluogo, in realtà possono essere benissimo utilizzate abbinate a blazer o cardigan. E a breve vi mostrerò anche la moda invernale!

 

 

Rose di carta

La prima volta in cui realizzai le rose di carta fu per il mio matrimonio, nel 2013. La scelta di un fiore “finto” fu dettata dal costo (le composizioni floreali sono molto esose), dal tema (tutto fu realizzato a mano), dalla volontà di avere per sè e per gli ospiti un ricordo duraturo, e dal sapore retrò della carta ingiallita.

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Il risultato fu estremamente soddisfacente, tanto che fu il primo articolo che cominciai a realizzare su ordinazione e vendere.

Oltre al bouquet da sposa, con le rose di carta si possono realizzare tanti altri oggetti: spille, bracciali, decorazioni centrotavola, bomboniere…. e la carta permette un’ampia personalizzazione; spesso mi capita di realizzare fiori con libri a scelta, o documenti stampati.

Se sei una futura sposa estrosa e in cerca di decorazioni floreali alternative, faccio al caso tuo!

Gonne su misura

Nella mia esperienza personale, la moda moderna propone sempre più un abbigliamento unisex, mascolinizzato. La società porta avanti l’idea della parità dei sessi, e anche attraverso gli abiti la donna è portata a indossare indumenti prettamente maschili (come i pantaloni) in nome della libertà e della comodità.

La natura, nell’ordine naturale delle cose è però differente. Le donne sono diverse dagli uomini, e tale ruolo (bellissimo e speciale) ha il suo riflesso anche nell’abbigliamento. La gonna, o il vestito, sono insitamente femminili, in quanto coprono modestamente glutei e gambe (che invece i pantaloni, soprattutto se stretti, sottolineano), ed elegantemente decorano la figura. Inoltre, al contrario di ciò che si pensa, sono fresche in estate e calde d’inverno (con calze pesanti sotto). Inoltre, tendenzialmente valorizzano anche i fisici più abbondanti.

Nel mio cammino di Fede, ho quindi dismesso totalmente l’uso dei pantaloni e, pur di trovare gonne modeste ma di buon gusto ho cominciato a cucirle personalmente, indi a realizzarle su misura. Questa scelta apparentemente frivola ed estetica, aiuta in realtà a conformarsi nell’esteriorità a uno stile di vita dettato dalla modestia, dalla femminilità e dalla semplicità nel proprio ruolo di donna, moglie e madre.

Contattatemi per scegliere la stoffa, e costruire insieme una gonna artigianale, modesta, perfetta per il vostro fisico. I modelli (finora) realizzati sono:

  • a ruota (completa, mezza, 1/4)
  • arricciata in vita
  • a pieghe
  • a portafoglio
  • A matita o a pieghe, riciclando jeans
  • con elastico e tasche

La Chiesa ha sempre condannato l’uso dei pantaloni, ecco alcuni riferimenti:

“la donna non si vestirà da uomo, nè l’uomo si vestirà

da donna”. (Deuteronomio 22,5)

Articolo sull’origine dell’uso dei pantaloni

Lettera del cardinal Siri